Visiere protettive ultraleggere: tra stile e funzionalità

Quando parliamo di dispositivi di protezione individuale i primi prodotti a cui facciamo riferimento sono le mascherine, importantissimi in questo periodo difficile per la nostra salute. Ma ci sono anche altri dispositivi che sono necessari non solo per il personale sanitario ma anche per chi lavora a stretto contatto con il pubblico: le visiere protettive.

La visiera protettiva medica è un ottimo prodotto per la nostra protezione. In particolare della protezione del viso che permette di coprire tutto il volto così da impedire contatti con saliva, mucosa degli occhi e della bocca.

Essendo un dispositivo protettivo, la comodità per chi la indossa deve essere un buon requisito così come la adattabilità. Due prerogative essenziali per tutti quelli che la indossano ogni giorno per molte ore.
È essenziale che:

  • Il materiale che le costituiscono sia leggero e che quindi non appesantisca
  • AntiriflessoAntigraffio
  • Anti appannamento
  • Materiale non deteriorabile
  • Può essere trattato con prodotti per la pulizia medico chirurgica

 

Si adatta perfettamente perché dotato di fibbie laterali che regolano la dimensione della visiera adattandola alla dimensione della testa. La visiera è in grado di assicurarci una visione perfetta anche dopo un giorno intero di utilizzo. Il suo punto di forza è il comfort che regala, il contatto con la pelle è perfettamente protetto da una spugna morbida che non provoca allergie o irritazioni.

È adatta sia in ambito medico che quotidiano: ambulatori, mercati, negozi. È indispensabile averne una in questo periodo di pandemia non ancora del tutto conclusa.
Un modello unico per tutti da usare anche abbinata a mascherina e occhiali.

Una visiera protettiva ultraleggera che unisce stile e funzionalità in un unico prodotto.

Sfigmomanometro: quante tipologie e qual è il suo utilizzo

Strumento fondamentale per determinare la pressione sanguigna arteriosa, ha origine dall’unione della parola greca sphygmos (impulso) e dalla parola manometro che sta ad indicare lo strumento per la misurazione della pressione.

È uno strumento che può essere usato sia a livello medico che a livello domestico. Indica i valori della pressione sistolica e quelli della pressione diastolica.
La pressione sanguigna è un importantissimo parametro vitale che, nei pazienti a rischio, deve essere tenuto costantemente sotto controllo per evitare spiacevoli conseguenza.

Ad oggi in commercio esistono diversi tipi di sfigmomanometro.
Vediamo alcuni:

Lo sfigmomanometro manuale prevede un uso manuale di tutto lo strumentario, non ci sono componenti elettroniche.
Il suo uso è prettamente clinico ed ospedaliero. Per poterlo usare, è necessario avere a disposizione un fonendoscopio o uno stetoscopio.

Lo sfigmomanometro a mercurio è il primo strumento manuale moderno. Nonostante sia lo strumento più antico è ancora in uso. È compost da un manicotto di tela che serve per ricoprire la camera d’aria collegata ad una pompetta composta da una valvola metallica e da una colonnina di mercurio.
La scala graduata ne è la caratteristica fondamentale. Questa ha il compito di riportare i valori pressori espressi in millimetri di mercurio. In molti lo definiscono uno degli strumenti più precisi.

Lo sfigmomanometro aneroide misura la pressione arteriosa manualmente senza mercurio. È composto da un manicotto, camera d’aria, pompetta con valvola metallica. È dotato di manometro ad orologio con un ago mobile.

Usare uno sfigmomanometro richiede una certa manualità.

  • All’altezza del bicipite, infilare il manicotto ricordando di non farlo troppo stretto
  • La campana dello stetoscopio deve posizionarsi sotto il manicotto in modo da appoggiarsi sulla piega del braccio
  • Posizionati gli auricolari dello stetoscopio nelle orecchie, iniziare a pompare la pompetta in modo che il manicotto si gonfi
  • Quando non percepiamo più le pulsazioni a livello dell’arteria branchiale siamo nel punto in cui il flusso sanguigno si è fermato a causa della pressione del manicotto
  • A questo punto il manicotto deve essere sgonfiato molto lentamente, quando sentiremo uno schiocco, vuol dire che il flusso sanguigno ha ripreso il suo percorso naturale
  • Ed è proprio al momento dello schiocco che bisogno leggere il valore che determinerà la pressione sistolica
  • Continuando a sgonfiare il rumore diventerà pian piano simile a quello del battito cardiaco fino a scomparire del tutto: a questo punto la scala segnerà il valore della pressione diastolica.

Lo sfigmomanometro elettronico è composto da un manicotto costituito da una camera d’aria, un tubo di gomma ed un apparecchio elettronico.
L’apparecchio stesso è in grado di gonfiare e sgonfiare il manicotto grazie ad un sensore e raccoglie i dati su uno schermo digitale.
È uno strumento semplicissimo da usare:

  • Allacciare il manicotto e posizionarlo all’altezza del gomito
  • È sufficiente premere il pulsante di avvio e azionare lo strumento
  • L’apparecchio gonfierà il manicotto per poi sgonfiarlo molto lentamente così da raccogliere i dati

È fondamentale che lo strumento venga custodito in modo da non subire cadute o forti urti ma anche in un luogo fresco e asciutto. Se lo strumento non viene utilizzato è consigliabile rimuovere le batterie.
Farlo ricalibrare dopo circa 6 mesi dal suo uso così da evitare interpretazioni sbagliate durante la lettura.
Tra i principali vantaggi di questo strumento troviamo:

  • Facilità d’utilizzo
  • Misurazione veloce
  • Uso dello strumento anche domestico e per i più inesperti
  • Facile lettura
  • Fornisce info su frequenza cardiaca

Utile, facile da usare e fondamentale anche per uso domestico, lo sfigmomanometro è uno strumento indispensabile. Scegli, tra le nostre proposte, quello che più può renderti utile.