Quali sono i prodotti medicali che un malato Covid deve avere sempre in casa?

8 è il numero dei mesi che sono trascorsi da quando per la prima volta abbiamo sentito parlare di Covid-19. Qualcosa di sconosciuto che ha colpito molte persone e che continua a farlo senza tregua. Ad oggi sappiamo qualcosa in più che ci permette di non farci trovare impreparati ad affrontare questo virus soprattutto per chi è costretto a restare chiuso in casa perché affetto da Coronavirus.

Tra le numerose domande che vengono poste in questo periodo, una tra queste è: cosa bisogna fare se si scopre di essere positivi al Covid-19? Tutto dipende dalla gravità dei sintomi.

  • Casi gravi: pazienti con tampone positivo al Covid che sviluppano gravi sintomatologie tanto da essere necessario un ricovero urgente in ospedale
  • Casi lievi: pazienti con tampone positivo ma con sintomi leggeri tanto da non essere assolutamente necessario un ricovero in ospedale
  • Casi sospetti: pazienti negativi al tampone o con tampone non ancora effettuato e sintomi molto simili a quelli del Coronavirus

Oggi siamo qui a parlarvi dei casi che interessano i pazienti “lievi e sospetti”. Quei casi che costringono molta gente a restare chiusa nelle loro abitazioni e con determinati prodotti medicali necessari per affrontare questo virus.

Stabilito che il paziente è curabile in casa, si passa alla terapia definita “contenitiva”. Il medico di famiglia ha il compito di personalizzare la terapia. I prodotti indispensabili per la protezione delle persone affette sono:

A proposito del saturimetro, non tutti sanno che questo strumento è fondamentale per chi è affetto da Covid-19 perché ha la capacità di misurare la quantità di ossigeno presente all’interno del sangue. È importante ricordare che una delle prime parti del corpo che viene coinvolta da questa infezione sono gli alveoli polmonari, luogo in cui avviene lo scambio tra l’aria e il sangue.
Una buona saturazione è pari a circa 98-100%. Se il valore diminuisce scendendo sotto il 94% è necessario contattare il medico curante.

Abbigliamento sanitario DPI per tutte le professioni sanitarie

Personale sanitario, infermieri e medici per proteggerci dalle conseguenza di infortuni o malattie infettive fanno tutto ciò che possono per aiutarci e confortarci, ma ci siamo mai chiesti cosa fanno per proteggere loro stessi?
In questo periodo in cui il Covid-19 è entrato con prepotenza nelle nostre vite, i veri “eroi” sono stati proprio loro.
Tutti i settori sanitari sono stati i veri protagonisti di questa corsa alla lotta contro il virus. E proprio per questo che, come ogni lavoratore, hanno bisogno di proteggersi da eventuali rischi che possano minare la propria salute e quella degli altri.

Nel settore medico l’uso di capi di abbigliamento sanitario gioca un ruolo fondamentale. Gli indumenti di protezione hanno un ruolo preventivo. Indossare un abbigliamento usa e getta adatto ed adeguato aiuta a contrastare il rischio di qualunque tipo di infezione o malattia infettiva.

L’abbigliamento monouso viene studiato per essere usato una volta soltanto e da un singolo individuo. L’igiene è il concetto chiave che ruota intorno a questa tipologia di abbigliamento.
Lo scopo principale è quello di proteggere sia gli abiti che la pelle dal contatto diretto di sostanze, malattie infettive, contagi.
Tra le diverse tipologie di abbigliamento troviamo:

  • Camici monouso: usati sia in ambito ambulatoriale che ospedaliero. In polietilene o in TNT molto resistenti, assorbenti, sterili e non sterili, confortevoli. Per uomo, donna, unisex. Ideali sia per medici, infermieri, cliniche private, cliniche veterinarie, dentisti. Chiusura con lacci.

 

  • Cuffiette e cappellini: usate per proteggere l’apparato uditivo. Sono pratiche, molto resistenti. Per uso medico e sanitario. Molto facili da indossare anche grazie all’elastico di cui sono fornite. È un prodotto molto confortevole e resistente. Garantisce un’igiene al 100%.

 

  • Mascherine FFP1, FFP2, FFP3
    Mascherine FFP1: vengo prettamente usate per filtrare particelle fini, polveri non tossiche (cemento, zolfo, carbone, metalli ferrosi). La filtrazione è minima e la penetrazione non supera il 22%
    Mascherine FFP2: alto filtraggio di polveri fini e tossiche ma sopratutto ci proteggono da virus influenzali. Sono molto usate in questo periodo difficile e sono le migliori in questo campo.
    Mascherine FFP3: classe più alta di mascherine filtranti. Protezione massima contro particelle fini e pericolose (piombo, amianto, fibre ceramiche). Corredata da valvola per poter garantire una buona respirazione ed impedire formazione di condensa all’interno.

 

  • Occhiali protettivi: offrono un ampio campo visivo ed un’eccellente qualità ottica. Indicati per l’impiego medico-ospedaliero. Possono essere sovrapposti ai normali occhiali da vista e sono autoclavabili. Proteggono gli occhi da ogni angolo.

 

  • Maschere e caschetti protettivi: comode, eleganti e leggere, garantiscono un’elevata protezione contro schizzi e spruzzi. Uniscono funzionalità e stile.
    Protezione: barriera protettiva in plastica impermeabile
    Comfort: veloce e facile da indossare e da togliere
    Convenienza: riutilizzabile e sostituibile
    Adattabile al 90% degli operatori. Anti-appannamento.

 

Questi prodotti hanno salvato la vita di molti medici, infermieri ed operatori sanitari. Prodotti, che salvaguardano la salute del paziente e del dottore.