DECRETO LEGGE BALDUZZI: VERSO UNA MAGGIOR TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA

Il 13 Settembre 2012 viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge Balduzzi: nota ai più come uno dei più importanti provvedimenti del Governo Monti, la riforma ha cercato di porre maggiore attenzione sulla trasparenza e l’efficienza del Sistema Sanitario Nazionale e di fare da apripista al futuro Progetto Nazionale Diffusione Defibrillatori.

La Legge 8 Novembre 2012 n. 189 sancisce a tutti gli effetti le modifiche introdotte dal Decreto Balduzzi: di seguito riportiamo i 14 punti in cui si articola la nuova disposizione in materia di Tutela della Salute e di riorganizzazione del Sistema Sanitario Nazionale:

  1. Assistenza sanitaria territoriale
    Si riorganizzano le cure primarie, nella consapevolezza che il processo di de‑ospedalizzazione, se non è accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una  impossibilità per i cittadini di beneficiare delle cure.
    I punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono:

    • Integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali;

    • Ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell’ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, organizzazione e gestione;

    • Sviluppo dell’ICT quale strumento irrinunciabile per l’aggregazione funzionale e per l’integrazione delle cure territoriali e ospedaliere;

  2. Intramoenia
    Si introducono, dopo più di dieci anni, nuove norme in materia di attività professionale intramoenia dei medici, al fine di superare il regime provvisorio. Le aziende sanitarie devono procedere a una definitiva e straordinaria ricognizione degli spazi disponibili per le attività libero‑professionali ed eventualmente possono, con un sistema informatico speciale, utilizzare spazi presso strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a operare nei propri studi.
    Rilevante novità è che tutta l’attività viene messa in rete per dare trasparenza e avere tracciabilità di tutti i pagamenti effettuati dai pazienti, rendendo anche possibile un effettivo controllo del numero delle prestazioni che il professionista svolge sia durante il servizio ordinario, sia in regime di intramoenia. E’ previsto che parte degli importi riscossi saranno destinati, oltre che per i compensi dei medici e del personale di supporto, anche per la copertura dei costi sostenuti dalle aziende.

  3. Medicina difensiva
    Si regola la responsabilità professionale di chi esercita professioni sanitarie per contenere il fenomeno della cosiddetta “medicina difensiva” che determina la prescrizione di esami diagnostici inappropriati al solo scopo di evitare responsabilità civili, con gravi conseguenze sia sulla salute dei cittadini, sia sull’aumento delle liste di attesa e dei costi a carico delle aziende sanitarie. Nel valutare la responsabilità dei professionisti si terrà conto della circostanza che essi abbiano svolto la prestazione professionale secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Viene inoltre costituito un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, comunque non superiore al 4 per cento.

  4.  Trasparenza nella scelta di direttori generali e primari
    Le nomine dei direttori generali delle aziende e degli enti del SSR (Servizio Sanitario Nazionale) vengono sottoposte a una nuova disciplina che privilegia il merito e tende a riequilibrare il rapporto tra indirizzo politico e gestione delle aziende sanitarie. Le Regioni infatti dovranno provvedere alla nomina dei DG attingendo ad un elenco regionale di idonei costituito a valle di una procedura selettiva che sarà svolta da una commissione costituita da esperti indipendenti, procedura a cui potranno accedere solo coloro che documenteranno, oltre ai titoli richiesti, un’adeguata esperienza dirigenziale nel settore. Saranno garantite idonee misure di pubblicità, anche sul web, dei bandi, delle nomine e dei curricula, oltre che di trasparenza nella valutazione degli aspiranti alla nomina. Per i primari ( dirigenti, medici e sanitari di strutture complesse) viene istituita una procedura selettiva affidata a primari della stessa disciplina, ma non della stessa Asl, sorteggiati a livello nazionale. Il direttore generale dovrà scegliere il primario necessariamente entro la rosa dei primi tre candidati. Per consentire il sorteggio, saranno costituiti entro tre mesi elenchi regionali dei primari per singole discipline e l’elenco nazionale sarà la sommatoria degli elenchi regionali.

  5. Nuovi Livelli di Assistenza (LEA)
    Si aggiornano i Lea tenendo conto anche di nuove patologie emergenti con riferimento prioritario alla malattie croniche, alle malattie rare e al fenomeno della ludopatia.

  6. Promozione di più corretti stili di vita: limitazione vendita di prodotti del tabacco
    Si arricchisce il quadro normativo inerente alla lotta al fumo. È vietata la vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni (finora il limite era a 16 anni) con sanzioni per gli esercenti da 250 a 1000 euro, che passano da 500 a 2000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva.

  7. Certificati per l’attività sportiva amatoriale
    A tutela della salute dei cittadini che svolgono un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, il Decreto dispone l’obbligo di idonea certificazione medica, nonché la predisposizione di linee guida per l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori semi‑automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.
  8. Ludopatie
    Sono state introdotte disposizioni per: 

    • Limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori;

    • Esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco;

    • Vietare l’accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al gioco;

    • Effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori;

    • Rivedere, limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole, università, nosocomi, luoghi di culto);

  9.  Sicurezza alimentare e sanità veterinaria
    Si introduce l’obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, dei rischi connessi al consumo di latte crudo e pesce crudo. Viene vietata, inoltre, la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell’ambito della ristorazione collettiva, anche scolastica. Sono previste misure sanzionatorie nei confronti delle Regioni che sono in ritardo nei programmi di contrasto alle malattie infettive e diffusive del bestiame. Per le Regioni inadempienti è prevista la nomina di appositi commissari. E’ previsto che, fatta salva la verifica della compatibilità comunitaria della misura, sia aumentato il contenuto di succo naturale di frutta dal 12 al 20 per cento nelle bevande analcoliche che utilizzano la denominazione della frutta medesima.

  10. Farmaci:
    Sono previste misure finalizzate a garantire che i farmaci innovativi riconosciuti dall’AIFa come rimborsabili dal Ssn siano tempestivamente messi a disposizione delle strutture sanitarie di tutte le Regioni italiane. Viene disposto l’aggiornamento del Prontuario farmaceutico nazionale per eliminare farmaci obsoleti e avere più spazio per i farmaci innovativi. Si prevede la sperimentazione, da parte delle Regioni, di nuove modalità di confezionamento dei farmaci per eliminare sprechi di prodotto e meccanismi impropri di prescrizione e per facilitare la personalizzazione del confezionamento stesso. Viene completato il passaggio all’AIFA delle competenze in materia di sperimentazione clinica dei medicinali oggi ancora attribuite all’Istituto superiore di sanità, limitando contestualmente il proliferare dei comitati etici, prevedendo una gestione interamente telematica della documentazione sugli studi clinici. Le regole sulle autorizzazioni inerenti ai farmaci omeopatici sono precisate e semplificate, mantenendo le necessarie garanzie di qualità e sicurezza.

  11. Edilizia ospedaliera
    Vengono migliorate le norme che regolano il partenariato pubblico‑privato in materia di edilizia sanitaria ampliando la possibilità di collaborazione tra investitore privato e azienda sanitaria pubblica. Per quanto attiene all’adeguamento della normativa antincendio, viene previsto che una quota‑parte delle risorse statali dedicate all’adeguamento strutturale e tecnologico dei presidi sanitari venga utilizzata specificamente per il rispetto della stessa normativa antincendio, la quale viene anche semplificata per alcune tipologie di strutture sanitarie. Viene inoltre accelerato e facilitato l’utilizzo delle risorse, già destinate alla creazione di strutture socio‑sanitarie, per trasferire i pazienti attualmente ospitati negli ospedali psichiatrici giudiziari di cui è stata recentemente stabilita per legge la chiusura definitiva.

  12. Istituto nazionale migrazioni e povertà (Inmp)
    Viene definitivamente stabilizzata l’operatività di questo Istituto vigilato del Ministero della Salute, con programmi d’intervento a carattere interregionale per operare nelle situazioni di maggior disagio sanitario legato alla povertà e ai fenomeni migratori.

  13.   Ricerca sanitaria
    Si stabiliscono nuove regole per il riconoscimento e la conferma degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

  14.  Assistenza al personale navigante
    Viene completato il processo di trasferimento delle competenze per l’assistenza ai marittimi e al personale dell’aviazione civile dal Ministero della Salute alle Regioni.

     

Nonostante siano molti i campi interessati dagli effetti della Legge n.189, vale la pena ricordare l’importanza che viene posta sulle linee guida specifiche relative alla dotazione e all’uso dei Defibrillatori Semiautomatici Esterni per le Società Sportive Dilettantistiche e Professionistiche.

 

PERCHè ACQUISTARE UN DEFIBRILLATORE? SICUREZZA E RISPARMIO PER TUTTI

Investire in sicurezza sul posto di lavoro migliora e agevola tutto l’ecosistema aziendale: l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) va in contro a tutte quelle aziende a cui sta a cuore la vita dei suoi dipendenti.

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Defibrillatori Esterni Semiautomatici: Istruzioni per l’uso

Le malattie Cardiovascolari sono una delle principali cause di morte nel XXI secolo: in questo articolo proponiamo le informazioni di base su cosa sono e come si utilizzano i Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE)

Il Defibrillatore è un dispositivo medico utilizzato per combattere la Fibrillazione Ventricolare: sono milioni i decessi che ogni anno sono dovuti a malattie cardiovascolari, circa il 45% della mortalità in generale. Un defibrillatore è composto essenzialmente da una coppia di elettrodi (da applicare sul torace del paziente) e il corpo centrale, adibito all’analisi delle condizioni di vita in prima istanza e, successivamente, al rilascio di una scossa elettrica: lo scopo della fibrillazione è di rilevare e di interrompere le alterazioni della frequenza cardiaca attraverso una scarica elettrica che, in un primo momento azzera il battito cardiaco e in seconda battuta lo ripristina secondo la giusta frequenza.

Esistono diverse tipologie di defibrillatori, essenzialmente riconducibili a queste 4 categorie:

  • Manuali;
  • Semi Automatico Esterno (DAE);
  • Automatico Interno;
  • Interno;

Per via del Progetto Nazionale Diffusione Defibrillatori, tutti i soggetti colpiti direttamente e non, hanno dovuto dotarsi di Defibrillatori DAE:  questi, a differenza delle altre tipologie citate pocanzi, hanno la peculiarità di riconoscere automaticamente le condizioni di vita in cui versa il paziente e agire solo quando è strettamente necessario, ossia quando riconoscono una fibrillazione ventricolare. Questa nuova tipologia di defibrillatori, oltre alle migliorie riscontrate in fase diagnostica, sono dotati di batterie al litio che ne impongono una minore manutenzione e una maggiore durata dell’apparecchio: ricerche in passato hanno dimostrato che, tra tutti i possessori di defibrillatori, circa l’8% sottoponeva l’apparecchio ad accurate e continue manutenzioni; la nuova gamma di Defibrillatori DAE della Mindray è dotata di batterie al litio che, oltre a garantire una durata molto più lunga dell’apparecchio, ne riduce significativamente il peso nonché la manutenzione.

Un’altra importante classificazione riguarda la tipologia di onde utilizzate, abbiamo essenzialmente:

  • Onde Monofasiche;
  • Onde Bifasiche;

Le prime, peculiari dei primi modelli di defibrillatori, agivano in modo standardizzato sui pazienti, senza tener conto della tipologia di impedenza che si potesse riscontrare, (per impedenza si intende l’opposizione che incontra la corrente elettrica durante il suo passaggio attraverso un corpo) rendendo molto più arduo il compito dell’operatore, che doveva riuscire a dosare l’energia elettrica senza arrecare ulteriori danni al paziente. Altra cosa sono le Onde Bifasiche che permettono di sprigionare un’onda diversa a seconda dell’impedenza del paziente: è importante sottolineare come queste tipologie di onde permettano di fibrillare con più bassi livelli di energia.

La Defibrillazione in 4 passaggi

Utilizzare il defibrillatore è compito del personale autorizzato o quantomeno di persone che abbiano sostenuto un corso di primo intervento e che dunque abbiano la qualifica per usarlo. Sostanzialmente il processo operativo di un defibrillatore si compone di quattro fasi principali:

  1. Accensione del dispositivo;
  2. Collegamento elettrodi: le placche adesive indicano la zona in cui vanno collegate sul torace del paziente (generalmente al margine sternale superiore destro e costato inferiore sinistro);
  3. Analisi del ritmo cardiaco;
  4. Verifica condizioni di sicurezza ed erogazione scarica elettrica;

TexaBiomedicali persegue la perenne e crescente soddisfazione della clientela: oltre a fornire un valido supporto informativo, ci impegniamo a lavorare solo con i migliori dispositivi medici presenti sul mercato.

 

Defibrillatori Semiautomatici DAE: Obblighi di Legge e Linee Guida sull’utilizzo

1° Luglio 2017: entra in vigore il Decreto Ministeriale sull’obbligatorietà dei Defibrillatori DAE (Dispositivi Semiautomatici Esterni) per le Associazioni Sportive Professionistiche e Dilettantistiche.
Sicuro di essere in regola con le attuali disposizioni?
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